19 Aprile 2024

di Roberto Minnocci  – 

“Leo Mazzanti ci illustra i dettagli della All Star Game degli Anni d’Oro in favore di Amatrice.”

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Fervono i preparativi della partita amichevole a sfondo benefico della All Star Game degli Anni d’Oro, che si giocherà sabato 08 Ottobre allo stadio Jannella di Grosseto. A pochi giorni dall’evento, riassumiamo gli obiettivi, lo scopo sportivo e la finalità sociale di questa reunion di grandi campioni del passato. Ne parliamo con uno dei promotori principali della manifestazione, Leonardo Mazzanti.

Allora Leo, avete messo in moto questo avvenimento. A che punto siamo?

“Siamo a buon punto, con tantissime adesioni dei vecchi compagni e avversari di tante battaglie sul campo. L’idea è nata, appunto, dalla voglia di rincontrarsi con gli amici di un tempo, gareggiando ancora una volta sul diamante, per rivivere le grandi sfide di quegli anni che valevano gli scudetti, dove c’era competizione sportiva, ma anche grande amicizia, con i rivali di Rimini, Parma, Bologna, Grosseto. Insomma abbiamo condiviso insieme tanti momenti di sport, e ci siamo chiesti: perché non ripeterli di nuovo? Ed è partito questo avvenimento sportivo, che sarà abbinato anche a uno scopo benefico, quindi con una importante valenza sociale. Speriamo che la gente risponda numerosa, partecipando a questo primo All Star Game degli Anni d’Oro, contribuendo alla riuscita dell’evento e donando assieme a noi una piccola quota solidale, che sarà devoluta in favore delle popolazioni di Amatrice, colpite dal recente terremoto. La nostra ambizione è quella di ripetere questa manifestazione ogni anno, coinvolgendo, oltre alle vecchie glorie, anche i giocatori attuali, con degli obiettivi sempre diversi, con la voglia di stare insieme, divertendoci e allo stesso tempo aiutando i meno fortunati. Lo sport è un mezzo importante per riportare vita e amore verso il prossimo; al di là della propria fede, ognuno di noi ha un cuore e sarà necessario aprirlo in favore di chi si trova in difficoltà. Abbiamo giocato tante gare, ma questa sarà veramente “la partita della vita” e per la vita.”

Come vi state organizzando?

“Guarda, stiamo mettendo in atto tante iniziative; abbiamo fatto delle magliette con il logo della partita, da mettere in vendita; ci saranno palline firmate, da acquistare a ricordo della giornata e come cimelio dei grandi campioni che parteciperanno; ci saranno tanti gadget disponibili; proveremo a fare una lotteria, con estrazioni nel corso della partita, e i fortunati scenderanno in campo con noi, provando a fare un turno di battuta contro i grandi lanciatori che si alterneranno sul monte; abbiamo coinvolto anche il comune di Grosseto, che si è mostrato subito disponibile a darci una mano nell’organizzazione, insieme alle società locali. Abbiamo fatto una conferenza stampa allo stadio, io, Andrea Evangelisti, Lino Luciani e Daniele Leonardi, per presentare l’iniziativa ai media. Ringrazio particolarmente Cristina Pivirotto, che sta coordinando benissimo la macchina organizzativa. Stiamo lavorando tutti insieme per la buona riuscita di questa giornata.”

C’è un motivo particolare nella scelta di Grosseto come location?

“Si, abbiamo scelto Grosseto per portare una ventata di entusiasmo in una città storica per il nostro sport, che merita di ritornare ai fasti di un tempo. C’è bisogno di allargare il baseball alle piazze importanti, e la federazione dovrebbe lavorare in questa direzione con efficacia e continuità, per far crescere di nuovo interesse e attenzione verso il nostro movimento. C’è necessità di dare stimoli e far affluire tanti bambini negli stadi, non solo a Grosseto, ma in molte altre zone d’Italia dove il Baseball sta avendo un calo di considerazione. Noi ci stiamo provando, e ci proveremo anche nei prossimi anni, con queste iniziative, e speriamo che la federazione ci dia una mano.”

Questa partita sta avendo una grande risonanza, vi aspettavate questa risposta positiva?

“Io spero che ci sia una grande risposta, e anche di più. Stiamo pubblicizzando in ogni maniera l’evento, utilizzando tutti i mezzi di informazione disponibili. Ringraziamo tutti quelli che ci hanno concesso i loro spazi, mostrandosi disposti ad aiutarci. Ci tengo a precisare che non rappresentiamo società sportive, ma soltanto noi stessi e il baseball, in questo senso siamo molto trasversali e andiamo al di là delle bandiere. Sarà solo un giorno di festa, legato a uno scopo sociale, per tentare di riportare il sorriso a chi in questo momento si trova in difficoltà, e penso soprattutto ai bambini.”

Un messaggio finale?

“Vogliamo ospitare tutti, spettatori, tifosi e soprattutto giocatori. Ci scusiamo con chi non abbiamo contattato direttamente, capite che è difficile gestire questa mole di lavoro, ne approfitto adesso per invitare ufficialmente qualsiasi giocatore disposto a scendere in campo assieme a noi, le porte sono aperte e saranno tutti benvenuti, è importante anche solo presenziare. Venite e partecipate a questa giornata, per battere una valida in favore di Amatrice!”