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Academy Park?!

di Roberto Minnocci  – 

“Un nuovo progetto dell’Accademia di Nettuno, che sogna un impianto multiplo, di sua proprietà, dedicato al Baseball, per le attività Junior e Senior.”

 

Academy PlanTutti gli anni, durante la off-season, uno degli argomenti più gettonati sulle sponde del Tirreno, nella città del Tridente, è la questione campi! I diamanti disponibili per le attività legate al baseball, e nel periodo invernale anche allo slowpitch, sono sei in totale, e tutti di proprietà comunale. Nel dettaglio abbiamo: lo Steno Borghese; l’Enzo Castri di San Giacomo; l’Andrea Sacchi di Cretarossa; il “Carlo Tagliaboschi”, il “Fausto Camusi”, e il “Tonino Marcucci” di Santa Barbara. Ora, considerando che a Nettuno, per nostra fortuna e del movimento del baseball, le squadre che partecipano ai vari campionati Senior e Junior sono in numero considerevole, ed ogni anno aumentano, è evidente che avere un campo disponibile per allenamenti e partite ufficiali sia di importanza vitale, mentre rappresenti un problema per le società non accreditate da convenzioni di gestione. Negli ultimi anni si è andati avanti con accordi legati alla buona volontà e al buon senso dei responsabili societari. I quali, hanno sempre trovato dei compromessi, pur tra mugugni e rinunce varie, per dare spazio alle crescenti richieste delle nuove realtà, che si affacciavano di volta in volta nel panorama “baseballistico” nettunese. È il caso della Academy of Nettuno Baseball! Società sorta nel 2009, e che ha iniziato le attività agonistiche, con squadre giovanili, dal 2011. Non essendo in possesso di convenzioni, ha dovuto girovagare nelle strutture disponibili, con evidenti disagi di gestione, sia per chi ospitava, e sia per chi veniva ospitato. Nasce così l’idea! Costruire un impianto di proprietà, per le attività sportive del baseball, dove poter determinare il proprio futuro in modo indipendente: l’Academy Park! Non ci sono ragioni polemiche dietro questa scelta, ma soltanto la voglia di crescere dal punto di vista sportivo e organizzativo. C’è grande riconoscenza e gratitudine, verso tutti coloro che hanno dato la possibilità di gioco e sviluppo, ma adesso si sente l’esigenza di fare il salto di qualità. Infatti, la società Academy ha già presentato, nelle sedi competenti, i progetti per la realizzazione di un impianto sportivo per il baseball, comprendente due campi per le categorie Minibaseball e Ragazzi, e un diamante dalle misure regolari per le classi Superiori. Ovviamente a supporto della struttura ci saranno una serie di servizi, quali: spogliatoi; club-house; punti ristoro; foresteria accoglienza; queste opere potranno concretizzarsi tutte, o solo in parte, in relazione a quanto permesso tecnicamente nella zona catastale interessata. Questa ennesima sfida, dopo la costruzione del Pala Academy per gli allenamenti invernali, se verrà portata a buon fine, andrà a rivoluzionare il modo di fare baseball nella nostra città. Non più permessi, accordi, compromessi. Ma una struttura polifunzionale, interamente di proprietà. E soprattutto completamente autofinanziata!! Quindi, che non peserà sulle spalle dei contribuenti, e permetterà una gestione economico-societaria autosufficiente. E scusate se è poco! Purtroppo, però, non sarà semplice dare inizio ai lavori, in quanto bisognerà fare i conti con tutti i lacci e laccioli burocratici. Gli impedimenti tecnici e politici. Ma si sta operando alacremente per poter appianare tutte le difficoltà affiorate. Infatti, dopo che un primo progetto è stato respinto, è stata individuata una nuova area che, si spera, abbia tutti i requisiti tecnico-legali per poter finalmente “posare la prima pietra”. È incredibile, come debba essere complicato concretizzare una iniziativa che non attinge soldi pubblici, e che ha una finalità sportiva e ricreativa di interesse comune. Questo è un periodo difficile per il baseball, dove gli sponsor scappano, e non ci sono più risorse economiche per far sopravvivere questo sport, eppure, c’è una società che ha delle sinergie finanziarie bloccate e che non riesce ad immettere in circolo! È paradossale! Le società che investono andrebbero aiutate, per il beneficio di tutti. Se viene interrotto il percorso di crescita di un gruppo sportivo, che sta dotandosi di energie commerciali per svilupparsi ulteriormente, il danno sarà avvertito da tutto il movimento locale. L’Academy ha capito che, attraverso strutture di proprietà, ma soprattutto, per mezzo di una accurata programmazione che metta in risalto: organizzazione; marketing; immagine; si può guardare al futuro con ottimismo e grandi probabilità di successo. Si sta cercando di portare idee, in un mondo che è rimasto per troppo tempo ancorato a vecchi clichè. Il rinnovamento non solo è possibile, ma è necessario, per valorizzare un baseball in affanno. È imprescindibile rigenerare, e ridare valore, alle esperienze di chi ha fatto la storia del batti e corri, con rispetto e gratitudine, ma con nuovi metodi, per riportare energie ed entusiasmo. Per riportare il nostro sport ai livelli che gli competono, in termini di visibilità e seguito. È questo l’obiettivo che si prefigge l’Accademia di Nettuno. Attraverso il lavoro, l’impegno, la qualità, e la professionalità, che sta mettendo in ogni suo progetto. E se ci sarà un futuro nel baseball nettunese, lo si dovrà a chi avrà avuto la lungimiranza di guardare lontano. Oltre le nostre speranze, o i nostri dubbi. E chissà, forse un giorno ci ritroveremo tutti insieme, come vecchi amici, a goderci una bella partita di Baseball, magari proprio… all’Academy Park?!

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