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Roberto d’Italia!

di Roberto Minnocci  – 

“Prima intervista di Roberto De Franceschi, da manager della Nazionale Italiana Under15.”

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Il presidente dell’Academy of Nettuno Baseball, Roberto De Franceschi, approda come manager alla guida della Nazionale Italiana Under15 di Baseball. Un riconoscimento da parte della nuova amministrazione della Federazione, che ha puntato sulla grande esperienza e competenza di Roby, il quale, dopo una lunghissima carriera da giocatore, si è distinto negli ultimi anni con degli ottimi risultati anche come coach di squadre giovanili. Abbiamo sentito il suo parere su questo importante incarico ricevuto.

Allora, dall’Academy Nettuno alla Nazionale Under15! Che ne pensi?

“È stato un fulmine a ciel sereno, una cosa inaspettata, anche se, operando da anni nel settore giovanile, insieme a Leonardo Mazzanti, con dei buoni risultati, un pensierino ce lo fai sempre; sinceramente, però, non avrei mai pensato di ottenere questo incarico così presto. Comunque, è una grande gioia, che ripaga sia me che Leo, del lavoro certosino svolto in questi anni con la nostra accademia. Probabilmente su questa scelta hanno pesato anche i risultati ottenuti alla guida delle squadre regionali, con cui abbiamo vinto due volte il Torneo delle Regioni, sfiorando perfino la qualificazione alle World Series nel Torneo EMEA, dove abbiamo chiuso come vice campioni d’Europa al secondo posto. Queste prestazioni, probabilmente, ci hanno dato visibilità e consenso in ambito federale e noi saremo ben felici di metterci in gioco con il nostro impegno in questa ulteriore sfida.”

Che ne pensi di questa nuova FIBS, che sta cercando di alimentare linfa nel movimento delle nazionali giovanili?

“È una cosa molto positiva per la crescita dei ragazzi di tutte le categorie, i quali hanno la possibilità di rappresentare l’Italia confrontandosi a livello internazionale, con evidenti stimoli e benefici. Io alla loro età ho fatto parte di alcune nazionali ed era un orgoglio incredibile poter indossare la casacca azzurra. In questo senso, la federazione ha operato in modo appropriato, in direzione delle esigenze e delle aspettative dei ragazzi, e queste decisioni sono degne di nota.”

Hai già pensato allo staff che ti supporterà, puoi darci qualche anticipazione?

“Assolutamente si. Abbiamo già in mente lo staff tecnico con cui collaboreremo, però per correttezza non possiamo ancora renderlo pubblico. Si tratterà di cinque coach che andranno a ricoprire i classici ruoli di una selezione nazionale, per il momento l’unico nome che posso fare è quello di Leonardo Mazzanti, tecnico di provata esperienza, con cui ho un rapporto fraterno; per quanto riguarda gli altri nomi dovremo pazientare ancora un po’, stiamo aspettando alcune conferme definitive.”

Quali saranno i programmi e il percorso sportivo di questa nazionale Under15?

“Dovremo affrontare in estate il campionato europeo di categoria, che si svolgerà in Austria, per cui ci muoveremo con discreto anticipo con diversi raduni, per riuscire a operare delle scelte serie e obiettive, formando un roster che consenta ai ragazzi di esprimere il loro valore in campo. Si partirà tutti alla pari, augurandoci di trovare 18/20 atleti competitivi, che ci permettano di ben figurare in una competizione così rilevante.”

Insomma, un attestato di stima molto importante nei tuoi confronti?

“Mi viene da dire una frase di quel famoso film: cado dalle nubi! Sono rimasto molto sorpreso. L’attestato di stima del presidente c’è stato, il quale, però, mi ha anche detto di rimboccarmi le maniche, perche le difficoltà saranno tante. Noi da parte nostra siamo consapevoli della complessità di questo ruolo, ma cercheremo di fare le cose per bene e ripagare le aspettative che il consiglio federale ha riposto in noi, assegnandoci questo incarico prestigioso.”

 

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