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Qui Potenza Picena, a voi Academy!

di Domenico Nardò  – 

“Cronaca di una partita dell’Academy Orange dal torneo di Potenza Picena.”

Torneo “Augusto Carestia” a Potenza Picena. Stamattina 14 luglio alle ore 09.44 è iniziato l’incontro che ha viste impegnate la formazione dello Staranzano Ducks di Gorizia contro la formazione dell’Academy A di Nettuno! Partita terminata 16 a 1 per la formazione goriziana! Punteggio inclemente ma giusto, caratterizzato da una differenza tecnica evidente. Da padrona lo ha fatto anche, e direi soprattutto, la differenza di età delle due squadre in campo. Il team di “Ciara e Yamanaka” è risultato fin troppo acerbo per competere contro le “anatre”, ma ha messo in campo la grinta mancata nelle due gare precedenti. I ragazzi di mister Conti oggi hanno messo gli attributi che purtroppo sono risultati insufficienti a garantire non dico la vittoria ma almeno una sconfitta meno eclatante. Errori in difesa hanno caratterizzato i primi 8 punti alla squadra ospite, errori dovuti soprattutto all’inesperienza che ha portato il più delle volte i ragazzi di Nettuno a farsi trasportare tra le braccia di Morfeo mentre i rossi di Gorizia rubavano tra prima, seconda e terza, mentre la palla era già nel diamante. Un plauso va ai lanciatori tirrenici, sia al partente Billi che ai rilievi, Droghini e Ruetti, che non hanno concesso battute impossibili, tranne qualche bella valida e qualche stoppone. Insomma palle giocabilissime, che però diventavano infuocate tra le mani dei nostri. In difesa si sono viste comunque delle belle assistenze, sia di Ludovisi con un 5-3, sia di Ruetti con un bel 6-3, sia di Nardò con un paio di 4-3 che hanno determinato per quest’ultimo i complimenti non solo dei tifosi nostrani ma anche quelli di tecnici e giocatori dello Staranzano, che hanno chiesto addirittura un autografo al seconda base accademista. Roba da non credere. Ed ora, visto che dell’attacco, con un solo punto segnato, abbiamo ben poco da dire, a parte che in un paio di occasioni abbiamo lasciato ben tre uomini sulle basi, passiamo alla squadra goriziana, la quale ha messo in campo lanciatore partente e rilievi di altissimo livello. Piccoli mostri che lanciavano strike a 40 miglia orarie, ragazzi esperti trasportati da coach molto determinati, con un bello swing è un ottimo occhio. In attacco, sebbene abbiano segnato 16 punti, soggettivamente non si può dire che siano stati impeccabili, se si pensa che, come già detto in precedenza, 8 punti sicuri li abbiamo regalati noi, con gli omaggi della casa e l’augurio di un felice soggiorno. Insomma emozioni, emozioni e emozioni, con Yamanaka che si è sgolato fino alla fine e Ciara che con fin troppa professionalità, calma e sangue freddo inglese, dava giusti correttivi a quegli errori che a me, come dirigente in sede vacante, facevano saltare dalla panca del dugout improvvisato e facevano imprecare (senza esagerare) sottovoce. Quindi torneo praticamente chiuso quest’anno per gli arancioni dell’Academy, ci rifaremo sicuramente il prossimo anno, sotto (speriamo) la guida di Conti e Ciaramella, che nell’anno in corso hanno preso un branco di marmocchi, che giocavano ognuno per fatti suoi e li hanno fatti diventare una squadra, che sia nelle vittorie che nelle sconfitte ha iniziato a pensare e agire come un team vero, prendendo tutto ciò che viene come esempio positivo a prescindere dai risultati. In ogni caso bravi. Viva gli Orange, viva l’Academy, viva il Baseball!

 

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