18 Aprile 2024

di Roberto Minnocci  – 

“Frankie Russo entra a far parte dello staff tecnico Academy Nettuno.”

Pic 249L’Academy Nettuno Baseball annuncia l’accordo di collaborazione con il tecnico italo-americano Frankie Russo. Stabilitosi in Italia da tanti anni, ormai, Frankie ha maturato diverse esperienze soprattutto nel centro-sud della nostra penisola, fino ad approdare nell’accademia nettunese di Mazzanti e De Franceschi, dove potrà contribuire alla crescita della società e delle sue squadre, portando in dote il suo notevole bagaglio tecnico ed umano. Ascoltiamo le sue prime impressioni, sul diamante di Santa Barbara, al termine di una sessione di training: “La mia storia inizia in America, dove ho vissuto la mia infanzia giocando a baseball. Poi mi son trasferito in Italia, trovando una realtà ben diversa da quella del mio paese d’origine; il baseball era poco diffuso, e ben presto ho dovuto adattarmi a quella situazione. Ho girato molto, nelle zone dove vivevo, cercando di dare il mio contributo allo sviluppo di questo sport, tra Cassino, Ceccano, Latina, Foggia, Arezzo. Nel ruolo di coach, il mio successo più significativo è stato la promozione del Latina in serie A; è stato un momento molto emozionante per me, che ho dedicato, piangendo, alla figura di mio padre, il primo a introdurmi nel mondo del baseball. Adesso sono arrivato qui a Nettuno, dove spero di poter essere utile alla crescita dell’Academy. Io penso che il baseball italiano abbia delle buone potenzialità, però non ha ancora quella spinta, fondamentale a mio parere, data dallo spirito di emulazione dei grandi campioni, come c’è invece negli Stati Uniti; quindi per migliorare è necessario mettere in evidenza il più possibile le realtà più radicate di piazze come Bologna, Rimini, Nettuno, Parma, che potrebbero essere trainanti per i ragazzi che iniziano a giocare; inoltre, credo che si debba puntare molto di più sui tecnici e un po’ meno sui giocatori, per creare un movimento con delle basi più solide, che possa durare nel tempo. Io quando posso vado negli States, per seguire le partite e partecipare a riunioni, stage e camp, cercando di aggiornarmi continuamente ed accrescere le mie competenze, perché non si finisce mai di imparare. Ho voglia di insegnare e mettermi in gioco, è per questo che sono qui in Accademia, dove sto conoscendo l’ambiente, che mi sembra molto preparato e organizzato; proverò a farmi apprezzare, dai ragazzi e da tutto lo staff. Il baseball per me è tutto, è il mio sangue!”