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Baseball Youth Show!

di Roberto Minnocci  – 

“Baseball Opening Day e presentazione dei Settori Giovanili di Academy, Dolphins, San Giacomo, Lions, Sporting.”

È sempre emozionante poggiare i piedi sul prato dello Steno Borghese, entrando dalla stessa porta degli spogliatoi attraversata dai tanti campioni del passato. Non so se i ragazzi che hanno affollato il terreno dello stadio, ieri sera, hanno avuto le stesse suggestioni di noi nati nel secolo scorso, che abbiamo assistito alle vittorie, alle rimonte all’ultimo inning, alle delusioni, orgogliosi della storia scritta su questo campo. Sicuramente i brividi di adrenalina dei più grandi e l’incoscienza dei ragazzini si sono mescolate in un cocktail di emozioni, mentre correvano verso il diamante, tra gli applausi dei presenti e i respiri dimenticati in apnea, contando i passi fino a incrociare gli sguardi e i rumori provenienti dagli spalti. È iniziato così l’Opening Day 2018, associato alla Presentazione di tutte le squadre giovanili del territorio, una sorta di Baseball Youth Show, che ha incorniciato l’avvenimento dell’apertura stagionale del Campionato di Baseball di Serie A1. Ed è stata una festa celebrata in una serata speciale, fortemente voluta dalle dirigenze dell’Academy of Nettuno Baseball e del Nuova Città di Nettuno, che hanno voluto accanto tutte le squadre Under della zona. Un segnale di rispetto, che ha mosso un passo fondamentale di distensione sportiva tra le tante società che danno linfa vitale al baseball locale. E allora, le rappresentanze dei settori giovanili di: Dolphins Anzio, Lions Nettuno, San Giacomo Nettuno, Sporting Black Bulls, oltre all’Academy Nettuno, hanno composto una linea festante tra la prima e la terza base, con centinaia di giovani, tra Esordienti, Under12, Under15, Under18 e ragazze del Softball, dando il via al classico cerimoniale di presentazione, tra le acrobatiche evoluzioni delle ragazze della scuola Academy Nettuno Cheerleading di Arianna Giannini, che hanno rinvigorito l’entusiasmo. Poi i presidenti Piero Fortini e Roberto De Franceschi, insieme al Direttore Sportivo Leonardo Mazzanti e tutti gli Staff Societari al completo, hanno ospitato alcune personalità, tra cui il sindaco di Nettuno Angelo Casto e la direttrice del Cimitero Monumentale Americano Melanie Resto, effettuando le premiazioni di rito; molto toccante il lungo applauso tributato in ricordo di Amelia Pennafina recentemente scomparsa. Ma il tempo stringeva e si andava verso la conclusione del cerimoniale, con l’ingresso in scena delle formazioni del Parma e del Città di Nettuno Academy, che si proiettavano sulle linee di foul tra due ali di Cheerleaders, prima di dare il via alla partita inaugurale del campionato di Serie A1, con il primo lancio effettuato dalla direttrice Melanie Resto. Molto soddisfatti i vertici societari di casa, per la buona riuscita dell’evento e per il gradimento ottenuto, un po’ meno per il risultato finale negativo della gara successiva, ma tutto sommato è stata una serata coinvolgente e densa di Sport e Spettacolo. Peccato per chi non è stato presente. I fondamentalismi non fanno bene al movimento. C’è bisogno di aperture mentali. C’è bisogno di eventi. C’è necessità di partecipazione, di coinvolgimento. È necessario che si mettano da parte fazioni e preconcetti. Il baseball è cambiato, come sono cambiate le esigenze delle nuove generazioni. Rispetto per la storia e per le idee diverse, ma è ora di guardare avanti. Le regole della società moderna sono dettate da domanda e offerta: nell’economia, nel lavoro, nello sport. Ieri sera Nettuno ha messo in vetrina in questo stadio centinaia di ragazzi in divisa di ogni colore, che chiedevano e sognavano di tornare da giocatori. Di tornare per giocare. Nettuno è questa. Nettuno chiede opportunità. Una, due, dieci squadre. Noi nati nel secolo scorso vorremmo imporre i nostri deja-vu, le nostre regole, le nostre prospettive distorte. Senza renderci conto di essere stati superati. Perché i ragazzi millennium vanno molto più veloci. Sono il nuovo che avanza oltre il nostro ego. Oltre i nostri limiti. Lontano dalle nostre macerie. Perché i millennium sono proiettati al di là dell’arcobaleno, verso l’infinito e oltre!

#FuckProud #Eccheccazzo

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