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Allievi Stars & Stripes!

di Roberto Minnocci  – 

“I tecnici degli Allievi Stars e Stripes, D’Anolfo e “Fallozzo” Ruberto, ci parlano delle loro squadre.”

Pic 89Riassumiamo la stagione degli Allievi Academy, che hanno affrontato le competizioni riservate alla loro categoria con due squadre. Il team Stars partiva con delle aspettative importanti, per provare a centrare la qualificazione ai playoff; i tecnici Carlos Patrone e Davide D’Anolfo hanno ben gestito una formazione di ottimo livello tecnico, che non è riuscita a centrare l’obiettivo prefissato di accedere alla seconda fase, pagando a caro prezzo una giornata negativa, perdendo il confronto diretto con i rivali dell’Elite. Comunque, tutto sommato, ci sono state delle importanti indicazioni per lo staff, e la crescita dei ragazzi è stata soddisfacente. La squadra ha avuto una buona reazione andando a vincere il Torneo di Valencia in Spagna, ponendo le basi per un finale di stagione con delle buone prospettive. Abbiamo sentito il responsabile tecnico degli Stars, Davide D’Anolfo: “Il nostro obiettivo principale era costruire una squadra ben amalgamata e che stesse bene insieme, facendo giocare i ragazzi al meglio delle loro prestazioni. E fondamentalmente ci siamo riusciti, tenendo conto del fatto che stiamo parlando di adolescenti di 14 anni, grandi e grossi fisicamente, ma che hanno ancora bisogno di tanto supporto. Dal punto di vista dei risultati, peccato per la sconfitta con l’Elite, che ha pregiudicato il nostro cammino, e ha fatto ritornare la nostra squadra con i piedi per terra; da lì siamo tornati a lavorare bene, proseguendo nel nostro percorso di crescita. La mia stagione è stata positiva, ho dato tutto quello che potevo, e allo stesso tempo ho ricevuto tanto; la società è fantastica, e non ti fa mancare mai niente, si cura molto l’aspetto comportamentale oltre a quello tecnico; io non ho una lunga carriera di tecnico, ma quest’anno ho vissuto una bella esperienza e son contento di far parte di questo ambiente. Abbiamo affrontato anche una dura prova internazionale, a Valencia, un torneo eccezionale da cui siamo usciti con rinnovato entusiasmo e sicurezze, che avevamo un po’ perso per strada, ottenendo finalmente risultati vincenti; in un posto bellissimo anche dal lato turistico, in cui i ragazzi si sono compattati anche come gruppo. L’accademia mi ha coinvolto in un ruolo primario di grande responsabilità, ed è stato meraviglioso per me accettare questa sfida; ringrazio i responsabili societari per avermi dato la possibilità di essere parte di questo baseball.”

Pic 43La formazione Stripes di Alessandro Ruberto partiva, invece, solo per fare esperienza e maturare una crescita fisico/tecnica, per preparare questo roster, al primo anno di attività nella categoria Allievi, al prossimo anno, dove le ambizioni saranno più marcate. La squadra si è comportata in modo egregio, togliendosi molte soddisfazioni e classificandosi subito dietro alle due favorite del girone. C’è da dire che in molte occasioni, questi ragazzi, hanno dato spettacolo, mettendo in campo un baseball veloce e potente allo stesso tempo; c’è stata una crescita esponenziale in tutti i fondamentali, che darà giovamento nel prossimo futuro, quando gli impegni saranno più pressanti, e si dovrà lavorare molto anche sotto l’aspetto psicologico. In conclusione, stagione positiva, ed ora sotto con la parte conclusiva delle attività agonistiche, per chiudere in bellezza. Sempre molto esigente il Manager “Fallozzo” Ruberto: “Per noi era il primo anno negli Allievi, e i ragazzi hanno subìto il salto nel baseball vero, con le dimensioni del campo allungate e le palle con le cuciture, e questo ha creato delle difficoltà all’inizio. Abbiamo fatto un campionato discreto, con una rosa di giocatori molto giovani, che la società, con la sua politica di suddivisione per fasce di età, che io condivido, mi ha messo a disposizione; purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di allenarci con continuità, per diversi motivi, avevamo un roster integrato da alcuni elementi provenienti dai Ragazzi, e non abbiamo mai lavorato tutti insieme, altrimenti avremmo potuto avere dei risultati anche migliori. Poi mettiamoci anche che pagavamo una carenza fisica rispetto alle altre squadre che abbiamo affrontato, che avevano addirittura anche dei cadetti in campo, però nonostante tutto ci siamo classificati al terzo posto e fondamentalmente non è stata una cattiva stagione. Dal lato tecnico non siamo cresciuti come avrei voluto, non abbiamo avuto il supporto del pitching coach, e il bullpen ne ha risentito; poi l’impatto con le nuove misure ha provocato guai fisici al braccio a gran parte della squadra, quindi dopo questa esperienza, sicuramente, apporteremo delle modifiche alla preparazione fisica per il prossimo anno. Il gruppo è composto da bravi ragazzi, che si sono sempre ben comportati ovunque, inoltre sanno stare in campo in modo corretto, rispettando gli avversari, e non facendo tragedie dopo le sconfitte, se vincono non si esaltano, sono veramente maturi e ci hanno aiutato molto sotto questo aspetto. La mia filosofia è quella dell’impegno, ma anche del divertimento, perché in fondo il baseball è sempre un gioco. Nel futuro spero di poter formare un gruppo competitivo per affrontare al meglio il nuovo campionato, e continuare a divertirci con prospettive di qualità.”

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